Le origini delle moderne forme di Improvvisazione Teatrale nascono dall'ispirazione e dal lavoro di autori come Keith Johnstone (Impro, 1981): inglese, ma attivo poi soprattutto in Canada,  Johnstone viene impiegato al Royal Court Theatre di Londra nel ruolo di drammaturgo/lettore/animatore/pedagogo nel decennio 1956/66. Lì comincia a sviluppare le sue tecniche in modo spavaldamente pragmatico, e le fa confluire presto nella fondazione di due compagnie di improvvisatori, il Theatre Machine prima e il Loose Moose Theatre dopo. In seguito brevetterà dei veri e propri format, il Theatresport, il Gorilla Theatre, il Miceto Impro, The Life Game.

Sono tutte forme di competizione tra squadre o singoli attori – ma anche registi, come nel Micetro, che sta per Maestro nelle quali il pubblico è chiamato ad assegnare un punteggio e in generale a partecipare attivamente all'invenzione dell'evento. Questi format si diffonderanno nel mondo parallelamente a quello del Match d'Improvvisazione di Robert Gravel e Yvon Leduc, nato nel Canada francofono, forse più semplice nella struttura ma altrettanto diretto e popolare (i Match nascono nel 1977, ma sul primato del Theatresport sui Match la polemica dovrebbe essere ancora accesa...).

Il Match diviene in breve lo spettacolo più rappresentato al mondo; nel 1989 viene introdotto in Italia e diventa ben presto un fenomeno nazionale diffuso in molte città a partire da Bologna, Firenze e Milano. In breve nascono compagnie ed associazioni che promuovono la formazione, la diffusione e l'organizzazione di spettacoli e raduni in tutta Italia.

Dopo qualche anno il Match di Improvvisazione Teatrale diventa il format col maggiore numero di repliche ogni anno in Italia.

L'associazione di punta in Italia, col maggior numero di iscritti e di spettacoli di Improvvisazione Teatrale è appunto IMPRO', con sede a Bologna, e vanta decine di compagnie teatrali affiliate – tra cui da circa un anno la nostra...

L'ultima scommessa di IMPRO', ancora in fase embrionale, o open source come qualcuno ama definire è appunto IMPRO', il nuovo format .